Arco

 

The city center of Arco with castle-view. Summer 2005 |Source=own work |Date=2005-06-01 |Author=Reinhold Potetz

 

 

Arco si trova a Nord della piana dell'Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite, che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli. A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale, facilmente visitabile.

Storia

Alcune testimonianze e studi sul territorio hanno potuto stabilire che durante il periodo del neolitico diverse popolazioni - di origine ancora oggi sconosciute - abitarono le zone della piana del fiume Sarca, fondando nell'età del Bronzo e in quella del Ferro nuovi insediamenti abitativi.

Nel XII secolo subì l'occupazione di una signoria proveniente dalla Baviera che riuscì a conquistare il castello, quest'ultimo forse eretto dall'imperatore Teodorico, ottenendo in seguito l'ufficiale investitura feudale di Arco dal vescovo di Trento Altemanno.

Arco fu quindi una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono ampiamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Nei secoli successivi il borgo - dopo essere stato più volte saccheggiato e incendiato - divenne dominio dei Visconti, degli Scaligeri e della Repubblica di Venezia. Seguì quindi l'annessione all'Impero austriaco e sarà solo dopo il termine della Prima guerra mondiale che diverrà parte integrante del Regno d'Italia.

 Fonte: Arco in Wikipedia

Riva

 

Sulla punta settentrionale del Lago di Garda sorge Riva, uno dei più grandi e celebri centri che si affacciano sul massimo lago italiano. Le due strade provenienti da Trento (attraverso la Valle del Sarca e da Rovereto-Mori) si allacciano qui alle due Gardesane (orientale ed occidentale). Percorrendo queste due ultime strade è possibile, nello spazio di un giorno, effettuare il giro completo del lago con splendide vedute panoramiche.

Già in epoca romana Riva fu un importante "vicus" dipendente da Brescia ed apprezzato per la sua favorevole ubicazione strategica; più tardi il possesso di Riva fu conteso tra i principi vescovi trentini, gli Scaligeri veronesi, i Visconti di Milano ed i Veneziani. Il mutevole destino del borgo è testimoniato dagli edifici più significativi. Nel 1438 i Veneziani, con astuta manovra navale, battevano i Visconti assicurandosi il controllo dell'importante centro.

Riva è oggi una elegante cittadina piena di vita, che si distingue per la mitezza del clima e per la sua struttura turistica in grado di offrire all'ospite tutte quelle comodità che rendono gradevole e riposante il soggiorno. La parte antica della città si addossa attorno al porticciolo, con severi palazzi dai bei porticati e vicoli stretti, mentre verso la foce del Sarca e verso Torbole ed Arco si sono innalzate nuove e moderne costruzioni.


Riva del Garda, un’atmosfera molto particolare: l’affascinante ed elegante centro storico con antichi Palazzi in parte trasformati oggi in lussuosi alberghi è meta oggi di un turismo di alto livello, di turismo congressuale per le strutture che offrono sale meeting e di chi vuole trascorrere una vacanza o un weekend di completo relax in uno dei tanti hotel con centro benessere.  Riva offre però anche alberghi più semplici, appartamenti e B&B che sono adatti ad un pubblico amante dello sport. Qui le particolari condizioni climatiche e la conformazione della zona circostante, offrono veramente un’arena naturale per lo sport: la sicurezza dei venti attira chi ama il surf, la vela o il kite surf; le montagne rocciose che circondano Riva del Garda sono perfetti come palestra per l’arrampicata, ma offrono anche una miriade di sentieri di ogni livello di difficoltà per il trekking, passeggiate oppure per la Mountain-bike, il tutto con scorci e viste mozzafiato.  

Riva del Garda


A Riva, ma anche a Torbole, sono moltissimi gli hotel attrezzati o i sport-hotels, che oltre ad un luogo sicuro dove chiudere a chiave l’attrezzatura,  offrono delle officine attrezzate con tutto ciò che può servire per i primi interventi o la pulizia dell’attrezzatura sportiva.

Un consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di materiale specializzato per gli sport più praticarti in queste zone: moltissimi sono i  negozi specializzati in abbigliamento, attrezzatura per lo sport, mountainbike delle migliori marche  e la miglior ottica per chi è sempre in movimento.  Partite da casa informati e fate un giro in questi negozi: è un eldorado con le più nuove tecnologie e innovazioni!

 

Estratto dalla Guida turistica KOMPASS n° 102 "Lago di Garda Monte Baldo" e aggiornato e rielaborato da Alexandra Mattern di Gardasee.it       

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Arco

 

Arco si trova a Nord della piana dell'Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite, che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli.

A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale, facilmente visitabile.

Storia

Alcune testimonianze e studi sul territorio hanno potuto stabilire che durante il periodo del neolitico diverse popolazioni - di origine ancora oggi sconosciute - abitarono le zone della piana del fiume Sarca, fondando nell'età del Bronzo e in quella del Ferro nuovi insediamenti abitativi.

Nel XII secolo subì l'occupazione di una signoria proveniente dalla Baviera che riuscì a conquistare il castello, quest'ultimo forse eretto dall'imperatore Teodorico, ottenendo in seguito l'ufficiale investitura feudale di Arco dal vescovo di Trento Altemanno.

Arco fu quindi una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono ampiamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Nei secoli successivi il borgo - dopo essere stato più volte saccheggiato e incendiato - divenne dominio dei Visconti, degli Scaligeri e della Repubblica di Venezia. Seguì quindi l'annessione all'Impero austriaco e sarà solo dopo il termine della Prima guerra mondiale che diverrà parte integrante del Regno d'Italia.

Fonte: Wikipedia