Maggio è la stagione adatta per parliare un po‘ di questo curioso ortaggio. Che poi “ortaggio“ non è, almeno nel vero senso della parola, perché non si coltiva, ma si trova più facilmente passeggiando per i campi.

I loertis sono infatti i germogli del luppolo, una pianta frequente nelle campagne, che si arrampica tra i rovi, sui muri delle cascine, lungo i fossi... ogni tanto, quando è stagione (e quindi prevalentemente in primavera), li si puòtrovare in vendita da qualche fruttivendolo molto fornito... ma è molto più bello ed economico andare a raccoglierli passeggiando.

Il loertis, è il modo dialettale di definire il luppolo comune (Humulus lupulus). In altre regioni italiane il loertis viene chiamato luertis o luertiis. Il luppolo si usa anche per la produzione della birra. Il loertis è una pianta perenne, rampicante e cespitosa. Si arrampica da destra verso sinistra grazie a peli rigidi e ricurvi e può raggiungere i 7 m di altezza.

I fusti angolosi del loertis, poco ramosi, dotati di corti peli rigidi e ricurvi, avvolgono arbusti e rami delle piante vicine. Le foglie ruvide, palmate a 3-5 lobi acuminati sono cordate alla base e seghettate al margine, diventano nella parte alta della pianta intere e cuoriformi.

Il pesce del lago 

 

Il carpione
È un salmonide che vive qui e solo qui. Ai tempi della Serenissima lo si esportava fritto. Le sue carni sono delicatissime e squisite, come per tutti i pesci

 

Specialità di carne

 

 

 

Carne Salada del Trentino

 

Carne pregiata di bovino adulto, salata, aromatizzata e “cotta“ in salamoia (il processo è simili al quello del graved Lax swedese soltanto più lungo e laborioso), da consumare a fette cruda o cotta. Consistente al tatto, di colore rosso rubino, gradevolmente sapida, di profumo aromatico e speziato, la Carne salada è una vera e propria specialità nata nell'area compresa tra i comuni di Arco, Varone e Tenno ed ora sviluppatasi in tutto il Trentino e diffusa in tutta la zona del Lago. Già agli albori del '700 si parlava di questo prodotto e della sua tipicità. La produzione nacque nel basso Sarca e su, fino al lago di Tenno, ma si propagò ben presto in tutto il Trentino. Un tempo, e fino agli anni '50, si usava salmistrare tutti i pezzi del manzo che si volevano conservare per lungo tempo, questo per poter consumare durante il lungo inverno e la primavera i "bolliti", cotti nell'acqua senza sale perché già saporiti e sapidi.

Tartufo e Asparago

 

Il tartufo nero del Monte Baldo


Da segnalare nel territorio baldense l’odoroso tartufo nero. Da secoli noti sia ai naturalisti che agli appassionati di gastronomia, i tartufi del Baldo erano la delizia delle tavole signorili, ottimi con risotto e tagliatelle. Oggi tra Baldo e Garda, i cercatori autorizzati sono qualche centinaio. 



 

I prodotti tipici del Lago di Garda

 

l'olio di oliva dop del Lago di Garda


Il prodotto tipico più famoso dopo il vino è sicuramente l'olio di oliva dop (denominazione origine protetta). Il microclima clima mite e mediterraneo del lago infatti fa si che la zona intono il Lago di Garda è ricco di ulivi (in nessun altra zona della stessa altitudine crescono ulivi), che qui trovano un ambiente ideale alla loro crescita. L'olio che si ricava dalle olive raccolte qui è di bassissima acidità.

I pesci del Lago di Garda


Gli amanti della cucina a base di pesce possono acquistare il pesce di lago direttamente al molo dai pescatori che, dopo una notte di pesca, rientrano in porto. Il pesce è una ricchezza naturale per questa regione, anche se purtroppo il pesce più pregiato, il carpione (la famosa la trota "regina del Garda"), si pesca sempre più raramente. Molte sono le specie ittiche presenti, in particolare si trovano le anguille, il luccio, il cavedano, la tinca, la carpa, il persico, l’agone, l’alborella la bottatrice, la carpa, il carpione, il cavedano, il coregone, il luccio, il persico reale.
 

Il tartufo nero del Monte Baldo


Da segnalare nel territorio baldense l’odoroso tartufo nero. Da secoli noti sia ai naturalisti che agli appassionati di gastronomia, i tartufi del Baldo erano la delizia delle tavole signorili, ottimi con risotto e tagliatelle. Oggi tra Baldo e Garda, i cercatori autorizzati sono qualche centinaio. Ad ottobre a San Zeno di Montagna si svolge la  famosa settimana del tartufo, quando i ristoranti offrono interi menu a base di tartufo.

L'asparago bianco di Rivoli

 
Una delle varietà più rinomate di asparagi nella provincia di Verona è l’asparago bianco di Rivoli, coltivato unitamente nelle colline moreniche di Rivoli veronese. La sua produzione è molto limitata. Il colore lo contraddistingue dalle altre varietà ed è dovuto alla sua posizione in profondità nel terreno lontano dalla luce. E’ povero di calorie e di carboidrati e ricchissimo di fibra, minerali, ferro, proteine e vitamina A e C. Nei mesi di aprile-maggio lo si può degustare in piatti tipici, durante le sagre e nelle trattorie e agriturismo in pianura e a Rivoli.

La soppressa


Regina della gastronomia locale sin dai tempi degli Scaligeri, questo insaccato di carne suina dalla carne morbida e profumata, ha le sue origini nelle montagne e nelle campagne Veronesi. Si produce con tagli pregiati di suini allevati in queste terre. Dopo essere state macinate, le loro carni vengono condite con sale, pepe, aglio, rosmarino, cannella e chiodi di garofano che conferiscono un particolare profumo speziato e un gusto dolce e pepato. Si forma un impasto cilindrico e poi  si lega il tutto con uno spago. L’impasto è di colore rosato tendente al rosso e per essere apprezzato a pieno deve essere stagionato da 60 a 20 giorni, ancora meglio per 3 mesi...

La carne salada


Antica ricetta per la conservazione della carne, vera specialità dell’area compresa tra Arco, Tenno e Varone, è molto magra, ricavata dalla fesa di manzo, sottoposta ad uno speciale processo che la rende aromatica e adatta ad essere consumata cruda come antipasto, cotta accompagnata da fagioli.
 





 


L'oro del Garda

 

L'olio extra vergine di oliva Dop Garda ha quel tocco di eleganza e finezza che consente di incontrare amabilmente tutte le culture e tradizioni alimentari, adattandosi perfino a tradizioni gastronomiche diametralmente opposte.

Le caratteristiche note fruttate, di lieve o media intensità, si dimostrano ideali per ogni preparazione culinaria. I piacevoli sentori fruttati, tendenzialmente erbacei, rendono appetibile ogni pietanza. Sono pregi, questi, che per via delle riconosciute peculiarità derivanti dalla ricca quota in acido oleico, in vitamina E e in composti biofenolici, permettono all'olio gardesano di adattarsi a tutto tondo ai più svariati impieghi e soddisfare ampiamente ogni esigenza edonistica in fatto di gusto.